
“Ci siamo incontrati a settembre e lui ha detto che niente era deciso e che le cose dovevano essere portate avanti.” E’ l’accusa della presidente della Regione, Alessandra Todde, verso il ministro Nordio, lanciata durante la manifestazione di oggi a Cagliari contro il possibile trasferimento in Sardegna di ulteriori detenuti in regime di 41 bis. “E’ un piano costruito ad arte, negato ad arte e che in questo momento sembra già deciso”, ha aggiunto la presidente. “Noi non ci stiamo”, ha proseguito la governatrice invocando il principio dell’insularità riconosciuto nella Costituzione, “che non ha certo questo come attuazione. “Questa piazza è per dire che vogliamo una Sardegna diversa, che vogliamo rispetto.”, ha concluso. Alla mobilitazione, che ha visto l’adesione dei sindacati, delle associazioni e di diversi cittadini hanno partecipato circa duemila persone secondo gli organizzatori.