UN SALTO NEL PASSATO. La Sardegna pre-nuragica e l’arrivo dell’homo sapiens

Sardegna

Alle sue origini la Sardegna era conosciuta dai Greci con il nome di “Ichnussa” o “Sandàlion”.
Il nome venne dato in riferimento alla forma delle sue coste, paragonabile a quella di una calzatura o di una pianta del piede umano. Fu solo dopo l’arrivo dei romani che l’Isola venne identificata con il nome latino di “Sardinia” , in riferimento al popolo dei sardi che la abitava e il cui nome, a sua volta, potrebbe essere associato all’antico popolo mediterraneo dei Sherdana (ancora oggi oggetto di dibattito archeologico).

Prime tracce dell'homo sapiens nell'Isola

Le prime tracce riconducibili all’uomo moderno (homo sapiens) risalgono invece a circa 20 mila anni fa. Gli scavi effettuati nella grotta Corbeddu, a Oliena, hanno restituito pietre sbozzate e fossili umani. Al Mesolitico vengono datati i reperti della grotta Su Coloru di Laerru e quelli del sito di Su Carroppu di Sirri, mentre risalgono al periodo di transizione tra Mesolitico e Neolitico degli scheletri umani scoperti nella marina di Arbus, in località su Pistoccu, rinominati dagli archeologi “Beniamino” e “Amsicora”.
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