
E’ morto il giovane detenuto di Uta che si era impiccato in cella due giorni fa. Lo comunica con un post su Facebook Irene Testa, la garante dei diritti dei detenuti: “Il ragazzo di 32 anni che ieri ha tentato il suicidio al carcere di Uta è morto stanotte. Qualche giorno fa lo avevo incontrato. Ieri ho riletto gli appunti di quel colloquio: aveva riferito di aver sospeso l’antipsicotico. Fa male. E fa rabbia. Fa rabbia l’indifferenza della politica, che da decenni non riesce a trovare risposte concrete. Invece di investire nella salute mentale, nelle cure e nelle strutture adeguate, troppo spesso si preferisce chiudere le persone dentro una cella, come se bastasse nascondere il problema perché smetta di esistere. Poi arrivano tragedie come questa. E il prezzo lo pagano sempre le persone più fragili”. E’ la seconda tragedia in una settimana, dopo quella del detenuto di Bancali che ha dato fuoco alla cella ed è morto per le esalazioni.