
La Sardegna avrà il suo reparto di terapia intensiva e semintensiva pediatrica: sei posti letto all’ospedale “Brotzu” di Cagliari, che diventerà il centro di riferimento regionale. Il progetto, elaborato dall’assessorato alla Sanità, è stato approvato questa mattina all’unanimità dalla commissione Sanità del Consiglio regionale, guidata da Carla Fundoni. Per il direttore generale dell’assessorato, Stefano Piras, si tratta del risultato di un ragionamento non solo clinico ma anche procedurale, con un cronoprogramma definito. “Nel breve periodo saranno realizzati due posti letto per pazienti che richiedono alta intensità di cure, altri due saranno ospitati nel reparto di terapia intensiva per adulti, con l’obiettivo di arrivare entro la fine dell’anno ai sei posti letto complessivi previsti dalla rete ospedaliera regionale”, ha spiegato il direttore sanitario dell’Arnas Brotzu, Giorgio Carboni. Il nuovo reparto sarà ospitato nei locali dell’ex pronto soccorso. I lavori di ristrutturazione termineranno entro giugno. Seguirà la fase di accreditamento. Parallelamente sarà avviato il percorso di formazione di medici e infermieri grazie all’accordo con l’ospedale Bambin Gesù di Roma.
Soddisfazione è stata espressa dagli specialisti coinvolti nel progetto, che parlano di un traguardo atteso da anni e di una svolta per l’assistenza pediatrica in Sardegna. L’obiettivo è garantire cure più adeguate ai piccoli pazienti, puntando sulla formazione del personale e sulla collaborazione tra strutture. Non mancano però le criticità: tra le principali, il rafforzamento del sistema di trasporto sanitario e la carenza di personale medico e infermieristico. Gli operatori sottolineano la necessità di potenziare il collegamento tra il futuro hub di Cagliari e gli ospedali del resto dell’isola, oltre a migliorare i servizi di emergenza, anche attraverso nuove soluzioni per il trasporto aereo dei pazienti pediatrici. La presidente Fundoni ha sottolineato l’importanza del passo avanti compiuto in un clima di condivisione: “Seguiremo con grande interesse tutte le fasi del progetto. Su questo tema c’è unità d’intenti, come dimostra la collaborazione tra maggioranza e opposizione. Quest’estate, insieme al gruppo di lavoro, faremo il punto sull’andamento dei lavori. La terapia intensiva pediatrica rappresenta un obiettivo primario del sistema sanitario regionale.”