
A Quartu il mare si ripulisce insieme. E’ in corso in queste ore “A pesca di rifiuti”, l’iniziativa ambientale che unisce sport, volontariato e tutela dell’ecosistema marino in una grande giornata dedicata alla salvaguardia del litorale. A Sant’Andrea subacquei, volontari, associazioni e biologi marini scendono in campo per liberare fondali e spiagge dai rifiuti abbandonati. Un’azione concreta che punta non solo a restituire decoro a uno dei tratti più suggestivi della costa quartese, ma anche a sensibilizzare cittadini e giovani sul tema dell’inquinamento del mare. L’iniziativa, promossa dall’Asd Isula Fishing Club Sardegna con il sostegno del Comune di Quartu e della Fondazione di Sardegna, coinvolge numerosi partecipanti impegnati nella raccolta dei rifiuti direttamente dai fondali, attraverso attività in apnea e operazioni di clean up lungo il litorale. A supportare il progetto vi è anche un team di biologi marini che analizzerà quantità e tipologia dei materiali recuperati, trasformando l’evento in un’importante occasione di monitoraggio ambientale. Tra i momenti più significativi della giornata, la liberazione in mare di una tartaruga Caretta Caretta recuperata dopo un percorso di riabilitazione. Un gesto che richiama l’attenzione sulle conseguenze dell’inquinamento marino e sulla necessità di proteggere la biodiversità del Mediterraneo. “A pesca di rifiuti” rappresenta ormai un modello virtuoso di cittadinanza attiva, capace di mettere insieme istituzioni, sportivi e associazioni in nome dell’ambiente.


