SANITÀ. Durissimo attacco contro la Asl Gallura, la Conferenza territoriale chiede la sostituzione del management
Il presidente della conferenza territoriale gallurese, Gianni Addis. Foto di Francesco Lampis
Uno dei provvedimenti più contestati riguarda la decisione di accorpare l’incarico di coordinamento infermieristico dell’hospice di Tempio Pausania al day hospital oncologico di Olbia. L’hospice, che ospita 16 pazienti oncologici terminali, è una struttura ad alta intensità assistenziale, nella quale il ruolo del coordinatore è cruciale per il buon funzionamento del servizio.
Secondo la Conferenza Territoriale, questa scelta è “del tutto inaccettabile, improvvida e svincolata da ogni criterio di efficienza”, e si chiede la revoca immediata del provvedimento con la nomina di un coordinatore dedicato esclusivamente all’hospice.
La piattaforma chirurgica della Gallura è nata con l’obiettivo di ottimizzare il personale sanitario, ma secondo la Conferenza è stata istituita senza alcuna previsione nell’Atto aziendale e senza il consenso degli operatori, che anzi l’hanno sempre contestata.
Ora, con le nuove delibere, l’Asl ha deciso di accorpare l’incarico di funzione del blocco operatorio con quello del Pronto Soccorso. Una decisione che, secondo Addis, rappresenta un ulteriore depotenziamento del servizio e rischia di compromettere gravemente l’efficacia e la sicurezza delle prestazioni sanitarie.
Un’altra criticità riguarda l’eliminazione degli incarichi organizzativi di coordinamento per i reparti di dialisi di Olbia e Tempio. La Conferenza ritiene questa scelta ingiustificata e dannosa e chiede l’immediato ripristino degli incarichi, fondamentali per il buon funzionamento dei reparti.
L’Asl ha anche ridotto drasticamente le ore di specialistica oculistica a Tempio e Badesi per destinarle a La Maddalena, dove però la carenza di medici rende difficile l’effettiva erogazione del servizio.
Secondo Addis, questa scelta è sconcertante perché rischia di configurare un’interruzione di pubblico servizio. “Non solo l’ospedale di Tempio non ha ancora il reparto di oculistica previsto dall’Atto aziendale, ma ora si riducono anche le ore del poliambulatorio, rendendo di fatto il servizio inutilizzabile”, si legge nella lettera inviata alle istituzioni.
Le problematiche sollevate non si fermano qui. Secondo la Conferenza Territoriale, la Direzione dell’Asl continua a operare senza ascoltare le reali esigenze del territorio, ignorando sia le richieste degli amministratori locali che le proteste dei sindacati Cgil Uil e Nursind, che hanno già chiesto il ritiro delle delibere per irregolarità nelle procedure di attribuzione degli incarichi organizzativi e professionali.
Addis denuncia anche il continuo ricorso da parte dell’Asl a nomine dirigenziali con funzioni vicarie, che dovrebbero essere solo temporanee ma che invece si stanno prolungando senza alcuna giustificazione.
Per questi motivi, il presidente della Conferenza chiede l’immediata sostituzione dei vertici aziendali, ritenendo che solo un cambio ai vertici possa fermare l’attuale disastro gestionale, che sta privando i cittadini galluresi del diritto fondamentale alla salute.
Oltre alle singole problematiche segnalate, la lettera sottolinea il crollo generale della qualità dei servizi sanitari in Gallura. Viene citata, ad esempio, la situazione drammatica nei CUP e negli uffici ticket di Olbia e Tempio, dove la carenza di personale provoca file interminabili e gravi disagi ai cittadini.
Anche la recente riforma sanitaria regionale viene criticata: secondo Addis, il DL 40/A, che dovrebbe migliorare l’assetto della sanità sarda, lascia inascoltate le richieste dei territori, continuando a ignorare la necessità di maggiore autonomia decisionale per gli organismi locali del Servizio Sanitario Regionale.
“Se questa disastrosa situazione non verrà risolta immediatamente, i cittadini della Gallura continueranno a vedersi negato il diritto alle cure”, conclude Addis nella lettera inviata alla Regione.
Ora la palla passa alla Regione e all’assessore alla Sanità Armando Bartolazzi, che dovranno decidere se accogliere la richiesta della Conferenza e intervenire per revocare le delibere contestate e valutare il cambio dei vertici dell’ASL Gallura.
Nel frattempo, cresce la preoccupazione tra gli operatori sanitari e i cittadini, che temono un ulteriore peggioramento della situazione.