
Una nutrita rappresentanza della Sardegna ha partecipato alla mobilitazione di Coldiretti a Parma per difendere il cibo naturale e la sicurezza alimentare. Agricoltori, allevatori e sindaci hanno ribadito il valore delle produzioni locali contro l’avanzata dei cibi sintetici, visti come una minaccia al settore agricolo e ai consumatori.
Il corteo, guidato dal presidente di Coldiretti Ettore Prandini, ha raggiunto la sede dell’Efsa, l’ente europeo che valuta i nuovi alimenti. Battista Cualbu, presidente di Coldiretti Sardegna, ha sottolineato: “Produciamo eccellenze frutto della nostra storia e tradizione. Non possiamo accettare che l’agricoltura venga messa in pericolo da cibi artificiali senza adeguati studi clinici”.
Anche i sindaci di comuni agricoli hanno partecipato, evidenziando le difficoltà del settore tra burocrazia, crisi di mercato e cambiamenti climatici. “Non vogliamo favori, ma garanzie per un comparto strategico”, ha affermato Luca Saba, direttore di Coldiretti Sardegna.
I manifestanti hanno esposto cartelli con slogan come “Cibo dalle campagne, non dai laboratori” e “I cittadini europei non sono cavie”. La campagna digitale #facciamoluce ha amplificato il messaggio, chiedendo più trasparenza sui cibi sintetici. La protesta ha coinvolto oltre 1000 comuni italiani e diverse associazioni, con l’obiettivo di sensibilizzare l’Europa sulla difesa dell’agricoltura e del consumo consapevole.


