RUBRICA. Il Giudicato di Torres

Giudicato di torres

Insieme a Gallura, Cagliari e Arborea, il giudicato di Torres era una delle quattro regioni autonome in cui la Sardegna era suddivisa nel Medioevo, dopo la caduta definitiva del dominio bizantino. Questo giudicato prende il nome dalla città romana di Turris, oggi Porto Torres, e si pensa che da qui derivi anche il nome della regione, Logudoro (locu de Torres). Il giudicato di Torres si formò intorno alla metà dell’XI secolo e comprendeva la parte orientale dell’isola, delimitata a est dal fiume Coghinas e abbracciava il quadrangolo nord-occidentale, tra le montagne del Marghine e del Montacuto, il corso del fiume e i due mari. Torres, ben collegata via mare con Roma, Luni e la Corsica, era sede di un importante vescovato e si trovava a 4/5 giorni di navigazione da Cagliari. Questo la portò a sviluppare rapidamente tendenze verso l’autonomia durante il crollo delle strutture politiche bizantine.
Già ai tempi di Gregorio I, il vescovo di Torres mostrava resistenza nei confronti del metropolita di Cagliari e cercava di ottenere una diretta soggezione alla Santa Sede per raggiungere l’indipendenza totale. Questo movimento per l’autonomia politica portò il capo del governo locale di Torres a diventare il rappresentante dell’autonomia regionale, favorito dalla mancanza di veri centri urbani nel Logudoro (Sassari si svilupperà solo più tardi), con la vita sociale che ruotava attorno a Torres.

La caduta del Giudicato

La situazione si è complicata ulteriormente con le rivendicazioni degli imperatori Federico I, Enrico VI e Federico II, e della Santa Sede. All’inizio del secolo successivo, Comita (1198-1218) ha cercato di unificare politicamente la Sardegna sotto il suo dominio, sostenendo i Genovesi. Tuttavia, dopo la sua morte, il suo lavoro è stato vanificato dalla politica di Mariano (1219-1229), che, sebbene avesse mantenuto il giudicato in una condizione di relativa prosperità grazie all’alleanza con Genova e Provenza, ha visto il suo regno deteriorarsi sotto i successori. Sassari è emersa come una città potente e autonoma, e Barisone, figlio di Mariano, è stato brutalmente ucciso dai ribelli sassaresi sostenuti da Genova nel 1236.
Anche il dominio di Adelasia, regina turritana e gallurensis per volere del papa, ha rappresentato solo un passo verso la rovina. Enzo, figlio di Federico II, che ha sposato Adelasia, ha assunto il titolo di rex Sardiniae, ma era solo un titolo vuoto. Il giudicato, ormai diviso e conteso tra Genova, Pisa, l’impero e il papato, non aveva più possibilità di autonomia. Dopo la caduta del giudicato di Cagliari nel 1255, anche Torres ha subito la stessa sorte nel decennio successivo. Ogni forma di autonomia è cessata con la conquista aragonese, avvenuta dopo che Bonifacio VIII ha conferito la Sardegna a Giacomo II di Catalogna-Aragona nell’aprile del 1296.
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