
Insieme a Gallura, Cagliari e Arborea, il giudicato di Torres era una delle quattro regioni autonome in cui la Sardegna era suddivisa nel Medioevo, dopo la caduta definitiva del dominio bizantino. Questo giudicato prende il nome dalla città romana di Turris, oggi Porto Torres, e si pensa che da qui derivi anche il nome della regione, Logudoro (locu de Torres). Il giudicato di Torres si formò intorno alla metà dell’XI secolo e comprendeva la parte orientale dell’isola, delimitata a est dal fiume Coghinas e abbracciava il quadrangolo nord-occidentale, tra le montagne del Marghine e del Montacuto, il corso del fiume e i due mari. Torres, ben collegata via mare con Roma, Luni e la Corsica, era sede di un importante vescovato e si trovava a 4/5 giorni di navigazione da Cagliari. Questo la portò a sviluppare rapidamente tendenze verso l’autonomia durante il crollo delle strutture politiche bizantine.
Già ai tempi di Gregorio I, il vescovo di Torres mostrava resistenza nei confronti del metropolita di Cagliari e cercava di ottenere una diretta soggezione alla Santa Sede per raggiungere l’indipendenza totale. Questo movimento per l’autonomia politica portò il capo del governo locale di Torres a diventare il rappresentante dell’autonomia regionale, favorito dalla mancanza di veri centri urbani nel Logudoro (Sassari si svilupperà solo più tardi), con la vita sociale che ruotava attorno a Torres.