
La protesta contro il progetto di trasferimento temporaneo dei reparti dal Businco al San Michele è arrivata fin davanti all’ingresso dell’ospedale oncologico di Cagliari. A manifestare, nella mattinata del 9 aprile, c’erano operatori sanitari, rappresentanti sindacali, associazioni di pazienti e cittadini. Un fronte ampio e trasversale che si oppone al piano promosso dalla Giunta regionale per ristrutturare le sale operatorie del presidio. Tra i presenti anche Paolo Fadda, ex sottosegretario alla Salute, che ha voluto testimoniare la propria vicinanza al personale sanitario e ai pazienti del Businco.
Un segnale politico molto forte arriva da Francesco Agus, consigliere regionale di maggioranza, presente alla manifestazione:
“Lo dico con fermezza: siamo di fronte a un errore grave, frutto di una dirigenza inadeguata e ormai prossima al commissariamento”, afferma. E aggiunge: “Sono ben consapevole dell’importanza della continuità amministrativa e so che non sempre è possibile annullare decisioni prese in passato. Tuttavia, in questo caso è evidente che insistere sulla scelta sbagliata di trasferire, seppur temporaneamente, un reparto essenziale come la chirurgia toracica al San Michele, insieme alla riduzione dell’attività senologica, porterà conseguenze disastrose per l’ospedale e per tutta la sanità sarda”.
Agus evidenzia la compattezza della protesta: “È una decisione avversata da tutti: medici, infermieri, sindacati di ogni orientamento, associazioni di pazienti e persino dalla maggior parte dei partiti di maggioranza. È possibile portare avanti scelte simili con l’aperto contrasto di tutti? Serve coesione, soprattutto tra chi opera quotidianamente nella struttura”.
Il consigliere riconosce la necessità di interventi di ristrutturazione, ma ne contesta radicalmente il metodo: “È chiaro che le sale operatorie del Businco abbiano bisogno di lavori, nessuno lo nega. Ma ogni intervento deve poggiare su un piano realistico e ben strutturato, capace di salvaguardare l’attività ospedaliera e di evitare il caos nel principale presidio oncologico della Sardegna e in tutta l’Arnas Brotzu”.


