
In Sardegna circa 6.500 persone convivono con la sclerosi multipla. Una malattia cronica e imprevedibile, oggi più controllabile grazie ai progressi della ricerca, ma che pesa ancora in modo invisibile sulla vita di chi ne è colpito. Ansia, isolamento, paura del futuro. Soprattutto nei giovani, costretti a rivedere piani, sogni e identità.
Per questo a Cagliari, a Palazzo Doglio, si è tenuta la tappa sarda di WillChair Table, incontro promosso da Novartis e dall’Aism, l’associazione italiana sclerosi multipla. Obiettivo: ripensare la cura in chiave relazionale, empatica e partecipata. «La SM colpisce spesso in un’età di costruzione», ha spiegato Eleonora Cocco, direttrice del Centro SM dell’Asl di Cagliari. «Serve aiutare le persone a scegliere per sé, con il nostro sostegno».


