Una nursery nel blu: 70 delfini comuni con cuccioli nel Golfo dell’Asinara

Avvistamento Delfini Golfo Asinara

Un gruppo di circa 70 delfini comuni, inclusi numerosi cuccioli, è stato avvistato nei giorni scorsi nelle acque del Golfo dell’Asinara, all’interno del cosiddetto “Canyon di Castelsardo”, un’area sottomarina profonda situata nella zona settentrionale della Sardegna. L’avvistamento, effettuato dai ricercatori dell’associazione Sea Me Sardinia, è stato registrato durante una spedizione di monitoraggio nel Santuario Pelagos, l’area marina protetta istituita per la salvaguardia dei cetacei nel Mediterraneo. Secondo i biologi coinvolti, si tratta di un evento raro: il delfino comune (Delphinus delphis), nonostante il nome, è oggi considerato a rischio nel Mediterraneo, dove le popolazioni risultano frammentate e in progressivo declino. “La presenza di un gruppo così numeroso, con una significativa percentuale di cuccioli, è un indicatore molto positivo e merita attenzione scientifica”, ha dichiarato Sea Me Sardinia in una nota.

Raccolta dati e implicazioni scientifiche

Nel corso dell’operazione, sono stati raccolti dati video-fotografici, acustici e comportamentali, che saranno utilizzati per approfondire lo studio sulla presenza, la distribuzione e l’uso dell’habitat da parte delle diverse specie di cetacei nell’area. L’iniziativa rientra nel progetto “I Cetacei del Canyon di Castelsardo”, promosso dai Comuni di Castelsardo e Sorso con il supporto tecnico-scientifico di Sea Me Sardinia. “Avvistamenti di questo tipo hanno un valore che va oltre la ricerca accademica: ci aiutano a comprendere quanto siano fragili e al contempo vitali certi equilibri marini”, ha spiegato l’associazione. Studi precedenti condotti tra il 2011 e il 2019 in aree analoghe della Sardegna settentrionale avevano già individuato un’elevata diversità di cetacei, con oltre sette specie regolarmente presenti. Tuttavia, il delfino comune era stato osservato solo in una piccola percentuale dei casi.

Verso una maggiore protezione

Alla luce dei nuovi dati, i ricercatori auspicano che l’area possa essere proposta per una futura designazione come IMMA (Important Marine Mammal Area), uno status di protezione riconosciuto a livello internazionale. Il Mediterraneo, pur essendo uno dei mari più trafficati e antropizzati al mondo, continua a ospitare segmenti di biodiversità di straordinario valore ecologico. L’avvistamento nel Golfo dell’Asinara rappresenta un raro segnale di speranza, e una possibile indicazione per rafforzare le misure di tutela ambientale in una regione marina ancora poco conosciuta dal grande pubblico.
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