
Questa mattina, lungo la spiaggia del Poetto, un gruppo di attivisti ha esposto in silenzio diverse bandiere della Palestina. L’azione, non annunciata pubblicamente e priva di simboli ufficiali, ha attirato l’attenzione di numerosi bagnanti, sorpresi dalla comparsa improvvisa dei drappi colorati nel tratto centrale del lungomare.
I partecipanti non hanno rilasciato dichiarazioni né esibito segni di appartenenza a partiti o organizzazioni, ma secondo alcune testimonianze, sarebbero vicini al collettivo cagliaritano Su Tzirculu, noto per iniziative culturali e sociali sul territorio. Nessun volantino, nessun megafono: solo la presenza silenziosa e decisa di una presa di posizione visibile, ma non invasiva.
La manifestazione arriva in un momento chiave per la questione palestinese. Dopo anni di stallo diplomatico, diversi Paesi occidentali – tra cui Francia, Regno Unito e Canada – hanno recentemente annunciato il riconoscimento dello Stato di Palestina, riaccendendo il dibattito internazionale sul conflitto israelo-palestinese.
Anche in Sardegna, come in molte città europee, crescono iniziative spontanee di solidarietà. Il gesto avvenuto stamattina al Poetto non è isolato, ma si inserisce in una rete diffusa e non sempre visibile di attivismo locale. La scelta della spiaggia, luogo di incontro e socialità per eccellenza, rende il messaggio ancora più diretto e accessibile: portare la questione palestinese fuori dalle piazze tradizionali e dentro la vita quotidiana. Non sono stati segnalati disordini o interventi da parte delle autorità. L’iniziativa si è svolta in modo pacifico e si è conclusa senza incidenti.


