Salva casa sotto attacco del Governo, Piano e Spanedda: “La legge è giusta”

Il Governo ha impugnato il cosiddetto “Salva casa” isolano. La notizia ha subito generato reazioni: l’assessore agli Enti locali e Urbanistica, Francesco Spanedda, e il consigliere regionale del PD, Gigi Piano, si sono schierati in difesa della norma.

“Abbiamo agito con correttezza istituzionale – afferma Spanedda – in coerenza con lo spirito di semplificazione del decreto nazionale. La Regione ha risposto puntualmente alle osservazioni ministeriali. Sorprende che l’impugnativa vada oltre i rilievi originari. Restiamo convinti che fissare i 28 metri quadri come minimo standard per unità abitativa, invece dei 20 previsti a livello statale, sia la scelta giusta per la Sardegna”.

Piano invita a non drammatizzare: “Non è stata impugnata l’intera legge, ma 12 articoli. La norma resta valida fino alla sentenza della Consulta. Inizialmente si parlava di 7 articoli, poi saliti a 12: valuteremo con attenzione le motivazioni. Oltre al tema dei 28 metri quadri, ci sono norme sulle zone umide che riteniamo utili. Alcuni articoli sono stati condivisi con le minoranze: il testo è frutto di un confronto aperto, non di una forzatura ideologica”.

Entrambi sottolineano che la questione non è solo tecnica. Spanedda ribadisce: “Il Ministero mette in discussione la nostra autonomia statutaria. La Sardegna ha competenza primaria in materia urbanistica, sancita dalla Costituzione e dallo Statuto. È in gioco il diritto della Regione a governare il proprio territorio”.

Piano aggiunge: “Difendere questa legge significa difendere la dignità abitativa dei cittadini e la possibilità per la Regione di stabilire regole adeguate al proprio contesto. La legge è valida e la difenderemo nelle sedi opportune, attendendo con fiducia la decisione della Corte”.

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