Turni massacranti e stipendi bassi: fuga di cervelli dalla sanità pubblica sarda

In Sardegna, boom di dimissioni di medici nella sanità pubblica. Retribuzioni basse, turni massacranti e insoddisfazione professionale. Intanto, per provare a correre ai ripari, il Consiglio regionale ha votato all’unanimità un ordine del giorno per il reclutamento di medici stranieri extracomunitari, decisione accolta con favore dal Coordinamento dei comitati sardi per la salute.

La carenza del personale sanitario è anche sintomo delle poche iscrizioni alla facoltà di Medicina e Chirurgia, un po’ per la difficoltà del test d’ammissione (ora eliminato e lasciato a libero accesso per il primo semestre) e un po’ per scelta di altri percorsi professionali apparentemente più flessibili e soddisfacenti.

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