
Il parco acquatico Aquadream, uno dei simboli del divertimento estivo in Costa Smeralda, è stato chiuso temporaneamente su disposizione del sindaco di Arzachena, Roberto Ragnedda. Il provvedimento arriva a seguito di un’ispezione dell’ASL Gallura che ha evidenziato una serie di gravi carenze igienico-sanitarie, problematiche strutturali e l’assenza della documentazione tecnica necessaria per l’attività.
Il sopralluogo ha portato alla redazione di un rapporto allarmante, nel quale si dichiara che le condizioni attuali non rispettano gli standard minimi di sicurezza e igiene, esponendo i visitatori a un rischio concreto per la salute. Di conseguenza, il Comune ha firmato un’ordinanza urgente per la sospensione immediata delle attività del parco.
L’ordinanza prevede che Aquadream rimanga chiuso fino alla completa risoluzione delle criticità segnalate e alla presentazione della documentazione mancante, con una scadenza fissata al 9 settembre 2025. Se entro quella data non saranno stati effettuati gli adeguamenti richiesti, la chiusura potrà essere prorogata.
Sul sito ufficiale del parco è già comparsa una nota che conferma la chiusura provvisoria. Anche il Comune di Arzachena ha pubblicato l’ordinanza sull’albo pretorio. La notizia, rilanciata da L’Unione Sarda, ha avuto ampia eco tra residenti e turisti, suscitando preoccupazioni in un momento chiave della stagione estiva.
Resta da capire se la gestione del parco sarà in grado di intervenire tempestivamente per sanare le irregolarità. Intanto, il caso di Aquadream potrebbe spingere le autorità sanitarie locali ad avviare controlli più rigorosi anche su altre strutture ricettive e di intrattenimento presenti sul territorio.


