
Una mattinata di festa, ma soprattutto un momento concreto di incontro tra culture diverse, vissuto tra gli spazi dell’Istituto San Giuseppe della Fondazione IRRM di Cagliari. Si è chiuso così il progetto “Radici e Orizzonti – Innovazione Educativa e Multiculturalismo nei Quartieri Marina e Castello”, culminato nella “Festa delle Culture” che ha coinvolto bambini, famiglie, insegnanti e istituzioni in una serie di attività dedicate all’inclusione e alla partecipazione. Ad aprire l’evento i saluti del presidente della Fondazione IRRM Francesco Manca, dell’assessora comunale Giulia Andreozzi e dei rappresentanti della Fondazione di Sardegna e di Apply, partner del progetto. Tra i momenti più significativi della giornata la mostra “I Tesori di Marina e Castello”, con una guida multilingue nata dal lavoro dei partecipanti, tutti di età compresa fra i 3 e i 6 anni, il laboratorio di Musical Theatre curato da LucidoSottile e i percorsi artistici e fotografici realizzati dai bambini insieme ad Alberto Spada de “Il Carbonauta”. A chiudere la manifestazione la cooking class dello chef Davide Bonu di Impasto, che ha trasformato il cibo in occasione di dialogo e conoscenza reciproca.
Più che un semplice progetto scolastico, “Radici e Orizzonti”, finanziato dalla Fondazione di Sardegna e supportato dal Comune di Cagliari, si presenta come uno spaccato della nuova realtà sociale dei quartieri storici di Marina e Castello, luoghi dove lingue, tradizioni e provenienze differenti convivono ogni giorno. L’iniziativa ha puntato proprio su questo: trasformare la multiculturalità in una risorsa educativa e sociale, offrendo ai più piccoli strumenti per conoscersi, collaborare e costruire relazioni attraverso l’arte, il teatro, la fotografia e la cucina. In un tempo in cui il tema dell’integrazione è spesso affrontato solo in termini emergenziali, la Festa delle Culture ha mostrato invece il valore di percorsi continuativi capaci di creare comunità, coinvolgendo famiglie e territorio.
Oltre all’istituto San Giuseppe, hanno partecipato alle attività anche alunni delle scuole San Vincenzo, Santa Caterina e Satta: un patto di comunità e un modello di rete virtuoso che abbraccia gli orientamenti dell’assessorato alla pubblica istruzione del Comune volti a garantire alle famiglie l’apertura dei plessi didattici anche in orario extrascolastico, con l’intento di dargli vita durante l’intero arco della giornata.
Un’esperienza che lascia in eredità non solo laboratori e attività, ma soprattutto un modello di partecipazione in cui le differenze diventano occasione di crescita condivisa e che vedrà a settembre la riapertura delle attività con il tentativo di incrementare ancora la partecipazione.
