
Masterclass di artigiani, musica dal vivo, danze e canti popolari, giochi e degustazioni tipiche: con “Sulle vie della seta” Cagliari incontra il Kirghizistan.
La prima giornata della festa si è svolta ieri, 6 settembre, all’Ex Manifattura Tabacchi. I cancelli hanno aperto alle 10:00 e la manifestazione si è conclusa verso le 17:00, invece delle 20 previste. In programma c’erano dimostrazioni di giochi tradizionali e l’esposizione di abiti kirghisi. Era possibile entrare nella yurta, togliendosi le scarpe e osservandone da vicino gli interni. Per quanto riguarda la degustazione dei cibi tipici era prevista solo per ieri e non sarà ripetuta oggi.
Il Kirghizistan, paese dell’Asia Centrale, custodisce usi e costumi ricchi di tradizioni. Ad attirare subito l’attenzione sono gli indumenti tradizionali: lo shokulo è un cappello conico indossato dalle giovani donne in occasione del matrimonio. Punta verso l’alto per simboleggiare la connessione con Dio e viene impreziosito da pietre il cui numero e qualità riflettevano lo status della famiglia. I vestiti, tra giacche senza maniche e gonne decorate, raccontano la storia di un popolo nomade e ancora oggi questi costumi vengono modernizzati per restare vivi e poter essere ancora utilizzati.
Tra i giochi tradizionali spicca il toguz korgool. Si gioca su una tavola di legno con due file di nove fori. Le pietre vengono distribuite strategicamente per catturare quelle dell’avversario. In passato, soprattutto tra i bambini nomadi, si usavano materiali facilmente reperibili, come ossa di pecora o, raramente, escrementi essiccati di capra. Altri giochi coinvolgevano grandi e piccini, combinando abilità e strategia.
Oggi, fino alle 20:00, salvo interruzioni anticipate, l’Ex Manifattura Tabacchi è pronta ad accogliere nuovamente il pubblico. La festa continua a celebrare la cultura kirghisa e l’integrazione.
