Israele, dopo l’Iran attaccato anche il centro di Doha

Benjamin Netanyahu

Il governo Netanyahu non ha intenzione di fermarsi: dopo l’Iran è il turno del Qatar. Diverse esplosioni hanno scosso il centro di Doha nel primo pomeriggio. Secondo testimoni locali, sono state almeno dieci le esplosioni udite nel centro della capitale qatariota. Subito dopo, un fumo molto denso ha avvolto il Katara District, area commerciale e turistica situata poco più a nord del centro di Doha.
Lo Stato israeliano continua a tenere alta la tensione nel versante mediorientale, violando per l’ennesima il diritto internazionale. Nel raid è rimasto ucciso il capo negoziatore di Hamas, Khalil al-Hayya. Il vero obiettivo forse era invece Khaled Meshaal, tra i principali esponenti del movimento. In molti hanno affermato nelle ultime ore che Meshaal era effettivamente da giorni a Doha, ma c’è incertezza sulla sua sorte.
Alcune fonti israeliane hanno riferito di aver avuto il via libera all’attacco direttamente dagli Stati Uniti, con il presidente Trump favorevole all’operazione. “La nostra sovranità è stata violata – si legge in una nota del governo qatariota– è stato scavalcato il diritto internazionale”.

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