L’INTERVISTA. Suicidio assistito, il giorno dopo. Fundoni (PD): “Non è ideologia, è un diritto dei cittadini”
Perché, secondo lei, a Roma non si è voluto trattare l’argomento?
Forse perché è un tema delicato e non si è trovato il coraggio di prendere decisioni chiare. È facile approvare leggi “facili”. Noi abbiamo voluto togliere preconcetti e ideologie.
Per lei dunque l’importanza del lavoro svolto in Regione va oltre l’eventuale impugnazione?
Esatto. Il livello alto della discussione in commissione è stato un fatto meritorio: abbiamo affrontato un tema difficile e, al di là di quello che intenderà fare il Governo centrale, resta un risultato politico e culturale significativo.
Se arrivasse una legge nazionale, quale dovrebbe essere l’approccio?
Dovrebbe disciplinare le competenze nazionali, ma ho una preoccupazione: che si decida di affidare le procedure fuori dal sistema sanitario. Questo impedirebbe la gratuità delle prestazioni e allungherebbe i tempi. Di fatto, in quel caso molti pazienti non potrebbero accedere. Il sistema sanitario è l’unico luogo legittimato a garantire questo diritto.
Quale ruolo ha avuto il PD in questo percorso?
Il PD è stato compatto e orgoglioso. Non ci siamo mai nascosti. Aver condiviso in maniera unitaria questo tema è stato importante e positivo.
Vuole esprimere un giudizio su chi ha votato contro?
No. Credo che servano maturità e sensibilità e c’è anche chi, magari, ha bisogno di tempistiche diverse. Sono comunque orgogliosa di aver portato avanti un tema che ha spinto tutti i consiglieri a interrogarsi.
Nei discorsi dei consiglieri di opposizione che sono stati fatti in commissione e in aula ha percepito condizionamenti politici nazionali?
Sì, alcune posizioni sembravano dettate da linee politiche nazionali, anche se sempre esposte con toni pacati e rispettosi. Non so se ci siano stati veri e propri dettami, ma l’influenza delle scelte nazionali è stata evidente.
Qual è il valore aggiunto di questa legge, secondo lei?
Il fatto di essere stata costruita insieme agli attori della sanità. I lavori in commissione sono stati molto precisi e hanno coinvolto tutti.