Alberto Tous lancia il golf Sardegna-Maiorca: sfida a Is Molas il 27 e 28 settembre
Signor Tous, come è nata l’idea della Ryder Cup Sardegna-Maiorca?
Tutto è iniziato quando mi sono trasferito qui da voi da Maiorca cinque anni fa. Ho scoperto tante affinità culturali tra le due isole e mi sono subito innamorato del posto. Volevo creare un modo per unire queste due comunità attraverso lo sport.
E come ha collegato Sardegna e Maiorca tramite il golf?
Giocando a Is Molas parlavo spesso di Maiorca con gli altri giocatori. Così è nata l’idea di un evento che potesse avvicinare le due isole, mostrando come lo sport possa unire persone e culture diverse in modo semplice e divertente.
Chi partecipa all’evento?
Abbiamo giocatori sia maschi che femmine, 10 uomini e 12 donne per squadra. L’obiettivo è far sentire tutti inclusi, creare amicizie e collaborazione, e offrire un’esperienza di sport unica tra Sardegna e Maiorca.
Quali sono state le difficoltà iniziali?
Partire è sempre il compito più difficile. Prima dobbiamo coinvolgere il pubblico, poi sponsor e istituzioni. Con il tempo vogliamo rendere la Ryder Cup un appuntamento fisso, conosciuto tra Sardegna, Maiorca e anche altri Paesi.
E quali sono i prossimi passi per la Ryder Cup?
L’anno prossimo vogliamo far crescere l’evento, con più supporto delle federazioni e delle istituzioni. Abbiamo già contatti con ex giocatori di tennis per collaborazioni future, e puntiamo a rendere la Ryder Cup Sardegna-Maiorca un evento più grande e internazionale.
Ci sono state delle difficoltà dal punto di vista logistico?
I voli diretti tra Cagliari e Maiorca hanno reso tutto più semplice: grazie a questo collegamento i giocatori possono arrivare facilmente in Sardegna e partecipare alla competizione.
(articolo di Alessio Ghiani)