Usi civici, vincoli su 350 mila ettari in tutta l’isola. Floris (FdI): «Subito una revisione delle norme regionali»

«Un quinto della Sardegna è bloccato dagli usi civici e serve una legge chiara per risolvere il problema». Così il consigliere regionale Antonello Floris ha riportato in Commissione un tema che tocca migliaia di famiglie: terreni su cui, da decenni, le comunità locali avevano il diritto di pascolare, raccogliere legna o coltivare, e che la legge considera tuttora vincolati.

Il punto critico è che, dopo la nuova mappatura del 2020, anche molte aree dove oggi sorgono case e quartieri sono finite sotto questo vincolo. Significa che immobili regolarmente costruiti o acquistati rischiano di diventare “fuori norma” da un giorno all’altro. Per chi ci abita, le conseguenze possono essere pesanti: vendite bloccate, successioni complicate, cause legali che si trascinano per anni.

Floris chiede una revisione delle regole regionali che faccia ordine una volta per tutte. Propone criteri più chiari per stabilire quali terreni siano davvero vincolati, procedure veloci per togliere il limite dove non ha più senso, garanzie per chi ha comprato in buona fede e strumenti urbanistici che compensino eventuali perdite.

Secondo i dati della Regione, gli usi civici interessano circa 350 mila ettari. La Commissione continuerà a discutere come affrontare una questione che riguarda non solo chi vive in campagna o in riva al mare, ma chiunque abbia acquistato o intenda acquistare una casa in Sardegna.

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