Tre Bicchieri 2026, diciassette vini premiati in Sardegna

Dalla Gallura al Campidano, premiate cantine storiche e giovani produttori

Diciassette etichette raccontano il volto più autentico e solido dell’enologia sarda. Il Gambero Rosso ha assegnato i Tre Bicchieri 2026 ai migliori vini dell’isola, confermando un equilibrio tra grandi classici e nuove realtà emergenti.

Il nome simbolo resta il Turriga 2021 di Argiolas, da decenni bandiera del rosso sardo, affiancato dal Marchese di Villamarina 2021 di Sella & Mosca, storica interpretazione di Cabernet coltivato ad Alghero. A Oliena si conferma la tradizione del Nepente con l’Hospes Riserva 2022 di Iolei, mentre il giovane Francesco Cadinu conquista il riconoscimento con il Perdas Longas 2023, nuovo Cannonau già considerato rivelazione.

Otto Cannonau con 3 bicchieri

Il vitigno principe dell’isola domina la lista: i Cannonau premiati sono ben otto, dal Perda Rubia Riserva al Tèrruas di Su’Entu, segno di una vitalità che coinvolge produttori storici e nuove generazioni.

Sul fronte dei bianchi, brilla il Vermentino di Gallura, con cinque etichette tra cui Maìa di Siddùra, Sciala di Surrau e Pitraia di Tenute Gregu. Spicca anche la conferma di Tuvaoes 2024 di Cherchi, riferimento assoluto della tipologia, e il Ràfia di Santa Maria la Palma che valorizza il Vermentino di Sardegna.

Accanto a Cannonau e Vermentino si inserisce il Nuracada Bovale 2022 di Audarya, testimonianza della riscoperta di vitigni storici.

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