
Cgil Sardegna ha mantenuto la promessa “se toccano la Flotilla, blocchiamo tutto”. Studenti, lavoratori, politici e sindacati hanno risposto presente davanti alle atrocità compiute la scorsa notte dall’esercito israeliano nei confronti degli attivisti della Flotilla. Cori, striscioni e migliaia di bandiere hanno accompagnato la camminata di protesta da piazza Garibaldi a piazza del Carmine, che ha visto bloccato tutto il centro città per l’intera mattinata. Manifestazione partecipata e unita, politicamente schierata contro il governo Meloni e la sua scelta di non prendere una posizione chiara in merito al conflitto ininterrotto da due anni a questa parte. Inutili i tentavi di alcuni cittadini di via Sonnino di mettere le bandiere del partito “Fratelli d’Italia” sul proprio balcone, in quanto fischiate e denigrate da tutto il corteo marciante.
“In piazza per esprimere solidarietà al popolo palestinese e alla Freedom Flotilla. Non possiamo restare in silenzio davanti alla morte quotidiana di civili innocenti, donne, uomini e migliaia di bambini. Di fronte alla disumanità che si consuma sotto gli occhi del mondo, non possiamo essere indifferenti e girarci dall’altra parte. Serve avere il coraggio di prendere posizione e chiamare le cose con il loro nome. Noi siamo dalla parte della pace, della giustizia e dei diritti umani, senza ambiguità” , afferma la presidente della Regione Todde sul suo profilo Facebook.
“Siamo in piazza per la pace e per il diritto di un popolo a essere riconosciuto. I governi devono costringere Israele a interrompere il genocidio in corso in Palestina. La presenza di migliaia di persone, in particolar modo ragazze e ragazzi, così come in tante altre realtà della Sardegna e in Italia, nonostante la tragedia in atto, i sentimenti così diffusi di pace, di diritti e solidarietà per un altro popolo, sono sempre elementi positivi” , ha detto il sindaco di Cagliari Massimo Zedda.