
Un centinaio di attivisti ha marciato domenica fino ai cancelli della RWM Italia, nel cuore del Sulcis, per chiedere la fine della produzione di ordigni e il blocco dell’ampliamento dello stabilimento. La manifestazione – promossa dal Coordinamento Stop RWM e dal Comitato sardo di solidarietà con la Palestina – ha riunito movimenti pacifisti, gruppi cattolici e ambientalisti sotto lo stesso slogan: “Convertire, non bombardare”.
Il corteo è partito dalla zona industriale di Domusnovas e ha raggiunto la fabbrica dopo un percorso di pochi chilometri, tra striscioni, tamburi e cartelli contro la guerra. Al presidio si sono alternati interventi che hanno denunciato i rapporti della RWM con aziende israeliane e la ripresa dei lavori di ampliamento, sospesi in passato per carenze nelle autorizzazioni ambientali.
Gli organizzatori hanno chiesto alla Regione e al governo di aprire un tavolo per la riconversione industriale del sito, attivo nella produzione di componenti per bombe aeree. Nessun incidente durante la manifestazione, sorvegliata dalle forze dell’ordine. Dalle reti pacifiste l’annuncio di nuove iniziative nei prossimi mesi, a partire da un incontro pubblico previsto a Iglesias.


