
I posti ci sono… anzi no, anzi sold out. È la scritta comparsa negli ultimi giorni sulle app di prenotazione dei voli in continuità territoriale, soprattutto sulle tratte più richieste del periodo: Cagliari–Milano e Olbia–Roma. A pochi giorni dal ponte dell’Immacolata e con Natale ormai alle porte, chi cerca un biglietto per tornare in Sardegna o per raggiungere il continente si ritrova davanti allo schermo come Kevin nel film: stupito, frustrato, e con la sensazione che l’aereo stia per decollare senza di lui. La domanda aumenta — com’era prevedibile — ma l’offerta è rimasta identica. Eppure la convenzione sulla continuità territoriale è chiara: in caso di picco di richieste, la Regione può chiedere più frequenze o aerei più capienti. Non è successo, almeno fino a ieri. Sollecitata dall’opposizione e dal clamore mediatico, l’assessora ai Trasporti Barbara Manca ha annunciato la convocazione delle compagnie. Una mossa tardiva? In molti se lo chiedono, perché il tempo stringe, i giorni si accorciano e i posti continuano a sparire più veloci dei parenti che finiscono il panettone. Ora si attende l’esito della convocazione. Nel frattempo, pendolari, studenti e lavoratori fuori sede sperano di non ritrovarsi come Kevin McCallister: abbandonati, mentre l’aereo vola lontano. Perché a Natale tutti vogliono tornare a casa — ma quest’anno, almeno per ora, la continuità territoriale sembra davvero un film dove i posti sono finiti e il finale è ancora tutto da scrivere.