L’amore dei cagliaritani per il Poetto, una storia infinita

Centinaia di persone si “riappropriano” della spiaggia
Il Poetto ancora segnato dalla furia del ciclone Harry

Non lo hanno abbandonato neppure quando infuriava il ciclone Harry, a costo di qualche imprudenza. Lo hanno “sorvegliato” mentre veniva preso a schiaffoni dalle onde e, appena un raggio di sole ha squarciato le nuvole, si sono ripresentati a decine, a centinaia, presto a migliaia. L’amore dei cagliaritani per la spiaggia cittadina è un sentimento incondizionato, capace di superare le avversità e di andare oltre i battibecchi della politica. Sono tutti un po’ figli e un po’ genitori di questo lungomare, dove la vita scorre veloce e in pochi istanti si passa dal galleggiare con una nuotata “stile cagnolino” ad accompagnare i nipoti.Eppure, qui il ritmo rallenta e si prova un senso di eternità. Al Poetto si celebrano l’inizio o la fine di un amore, si cerca consolazione per un esame universitario andato male o per un lavoro perduto. Qui si attraversano le ore peggiori e quelle migliori della vita di molti. Perché in questo angolo di Cagliari si srotola la pellicola delle nostre esistenze: tra un calcio al pallone, una “valigia” per gettare il malcapitato in acqua, una battaglia di “gavettoni”. Il Poetto è un lembo dell’Itaca che vive nel cuore di ogni cagliaritano, un luogo dell’anima prima ancora che uno spazio fisico, un posto dove tornare. E oggi sono tornati.

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