
Il borgo minerario di Su Suergiu, nel territorio di Villasalto, entra ufficialmente nella disponibilità del Comune. Un passaggio atteso da tempo che consentirà ora all’amministrazione di proseguire con decisione il percorso di recupero e valorizzazione di uno dei siti più significativi del Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna “Conquistata è la parola giusta”, spiega il primo cittadino, Leonardo Usai. “Il risultato è infatti arrivato dopo una lunga trattativa istituzionale. Il via libera della Regione Sardegna era arrivato già da tempo; nelle scorse settimane si è aggiunto anche l’assenso di IGEA”, prosegue Usai. L’accordo permette ora all’ente locale di operare con maggiore autonomia sul complesso minerario. Negli anni scorsi l’amministrazione era già intervenuta con alcune opere di manutenzione e recupero, pur con i limiti del comodato d’uso, che consentiva solo interventi parziali. Tra gli edifici già interessati dai lavori c’è la casa del direttore, uno degli immobili più rappresentativi del borgo, oggi sede di un museo in stile liberty gestito da una cooperativa locale. Altri interventi sono stati realizzati su diversi edifici per contrastare il degrado dovuto al tempo e all’abbandono.
“Il passo successivo sarà la bonifica del territorio, una condizione indispensabile per un recupero pieno dell’area”, spiegna il sindaco. Per queste operazioni sono stati stanziati 4,5 milioni di euro dal Ministero, fondi destinati alle bonifiche ambientali. Ma il mosaico si arricchiesc di un altro tassello: negli ultimi mesi il quadro normativo è cambiato per via della presenza di terre rare nei terreni dell’ex area mineraria. L’obiettivo del Comune è valorizzare il sito, mantenendo un contatto diretto con il Ministero e aprendo anche alla collaborazione con soggetti privati. L’interesse internazionale non manca: il prezzo dell’antimonioha ricominciato a salire sui mercati e alcune società estere guardano con attenzione alle potenzialità del territorio.