Cagliari sconfitto a Pisa. La classifica non ammette distrazioni

Rossoblù irriconoscibili e venerdì arriva il Napoli
Fabio Pisacane

Sei punti sulla Cremonese, cinque sulla Fiorentina, che oggi si sfideranno: abbastanza per stare sereni oppure troppo pochi per dormire sonni tranquilli? La classifica, da sola, non basta mai a raccontare la verità. E quella del Cagliari, in questo momento, racconta due storie insieme. La prima dice che il margine costruito dai rossoblù ha un peso importante. Non può essere sottovalutato, soprattutto se si pensa a come è maturato: dentro una stagione tormentata, segnata da una raffica quasi continua di infortuni, spesso concentrati proprio tra i titolari. In queste condizioni, conservare una distanza di sicurezza da chi insegue non è un dettaglio, ma un merito. La seconda storia, però, è molto meno rassicurante. Perché quel vantaggio, che sulla carta esiste, sul campo rischia di diventare fragile se il Cagliari si concede partite come quella di Pisa. Non è stata soltanto una sconfitta. È stata, soprattutto, una prestazione lontana dallo spirito che Pisacane chiede ai suoi e che la squadra, nelle ultime uscite, aveva comunque mostrato di possedere. A Pisa si è visto un Cagliari svuotato, opaco, quasi irriconoscibile. Non il Cagliari combattivo che aveva dato segnali di vitalità, e neppure quello imperfetto ma vivo che almeno aveva l’istinto di reagire dopo uno schiaffo subito.

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