
Si schiera per il “No” alla riforma e rifiuta la politicizzazione del confronto l’avvocato penalista Pierandrea Setzu, perché la materia è delicatissima e riguarda la nostra Costituzione. “Ci si propone di modificarla profondamente senza il minimo dibattito parlamentare, con una riforma calata dall’alto, priva di discussione e dialogo, imposta brutalmente”, incalza. Per il legale cagliaritano sono gli stessi sostenitori del “Sì” a confermare che la magistratura finirebbe sotto il controllo della politica. A sostegno di questa tesi cita proprio il ministro Nordio, che avrebbe chiesto all’onorevole Schlein perché si opponesse alla riforma, sostenendo che sarebbe convenuta anche a lei qualora avesse vinto le elezioni.