Sardi fuori dall’Isola, la FASI amplia la rete

Nuovi circoli nelle grandi città
Foto di gruppo al termine della riunione della FASI

Si rafforza la rete dei sardi che vivono oltre i confini dell’Isola. La FASI (Federazione delle Associazioni Sarde in Italia) rilancia il proprio ruolo nel panorama associativo nazionale con la nascita di nuovi circoli e l’avvio di ulteriori realtà nelle principali città italiane. È quanto emerso dal Consiglio Direttivo Nazionale riunito il 14 marzo a Pisa, che ha visto la partecipazione di circa cento tra presidenti e dirigenti provenienti da tutta Italia. Un incontro che, secondo la Federazione, si è svolto in un clima “sereno, costruttivo e franco”, segnando una fase di rinnovamento e consolidamento dell’organizzazione.

“Casa comune”

Con circa 50 circoli affiliati e migliaia di iscritti, la FASI si conferma una delle principali reti associative dei sardi in Italia. Il percorso avviato punta a un modello più partecipato e trasparente, capace di affrontare le sfide culturali e sociali contemporanee. “La nascita di nuove realtà associative dimostra che la nostra Federazione continua ad essere un punto di riferimento per i sardi che vivono fuori dall’isola”, ha dichiarato il presidente Bastianino Mossa, sottolineando la volontà di accogliere e valorizzare le nuove istanze di rappresentanza. L’obiettivo è rafforzare il legame tra la Sardegna e le comunità dei sardi nel resto d’Italia e nel mondo, consolidando la FASI come una “casa comune” per identità, cultura e solidarietà.
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