
“Non servono parole: basta un piccolo atto ufficiale per fare la differenza.” È l’appello al sindaco di Cagliari lanciato dalla sigla “Sarde con la Palestina” in merito al transito di armi nel porto canale del capoluogo. Le promotrici invitano il primo cittadino a richiedere un’ispezione sulla nave MSC Vega, “sospettata” di trasportare merce in violazione della legge n. 185 del 1990, articolo 1, comma 6. Chiedono inoltre il blocco e l’ispezione dei container e la verifica dell’eventuale sussistenza dei presupposti per un sequestro. Poco più di un mese fa il Consiglio comunale di Cagliari ha approvato un ordine del giorno che ha dato mandato al sindaco Massimo Zedda e alla Giunta di adottare tutte le misure amministrative e di sicurezza necessarie a interrompere e vietare le operazioni di movimentazione e transito di ordigni bellici nel porto di Cagliari, oltre a sollecitare l’impegno in tal senso dell’Autorità portuale, della Capitaneria di porto, della Prefettura e del Governo. Ora per le “Sarde con la Palestina” è giunto il momento per tradurre gli impegni in atti concreti