Al Brotzu le iniziative nella Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo

Appuntamento il 2 aprile alle10.30 nell’atrio dell’Area Pediatrica dell’Ospedale San Michele
Da Osservatorio Nazionale Autismo

Il 2 aprile l’Arnas G. Brotzu celebra la Giornata Mondiale per la Consapevolezza sull’Autismo e promuove alle ore 10.30, presso l’Atrio dell’Area Pediatrica (II piano) dell’Ospedale San Michele, un’esibizione musicale e canora che coinvolgerà i ragazzi con le loro famiglie seguiti dal Centro Regionale per i Disturbi Pervasivi dello Sviluppo. Vi sarà inoltre l’esposizione dei disegni realizzati dai piccoli pazienti del Centro.

“Il Centro Regionale per i Disturbi Pervasivi dello Sviluppo – spiega l’azienda sanitaria – rappresenta un punto di riferimento per la diagnosi e la presa in carico dei disturbi dello spettro autistico, seguendo attualmente circa 3.150 pazienti tra 0 e 18 anni provenienti da tutta la regione e anche da fuori Sardegna. L’attività del Centro si fonda su un approccio multidisciplinare che accompagna il minore e la sua famiglia lungo l’intero percorso diagnostico e terapeutico, con interventi mirati anche al contesto scolastico e sociale”.

L’Arnas aggiunge: “Istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2007, questa giornata richiama l’attenzione su una condizione complessa che coinvolge il funzionamento cognitivo, sociale e adattivo, ma rappresenta soprattutto un invito a guardare oltre la diagnosi, riconoscendo la persona nella sua interezza. L’iniziativa prevista, organizzata come detto dalla Struttura Disturbi Pervasivi dello Sviluppo che è diretta dalla dottoressa Marinella Carta, nasce dal desiderio di offrire ai pazienti uno spazio autentico in cui potersi esprimere: attraverso il disegno, i bambini e i ragazzi raccontano il proprio modo di percepire e interpretare il mondo, ogni elaborato diventa così una piccola finestra aperta sulle loro emozioni, sui loro pensieri, sulla loro quotidianità”.
“Momenti come questo – conclude l’azienda sanitaria – favoriscono la partecipazione, creano legami, aiutano a sentirsi accolti; la condivisione di attività espressive e musicali diventa uno strumento concreto di inclusione e benessere, capace di sostenere i percorsi di crescita e di rafforzare la relazione tra pazienti, famiglie e operatori. La Giornata del 2 aprile è un’occasione per ribadire l’importanza per la comunità dei fattori di attenzione e rispetto, fondamentali per garantire l’inclusione: un impegno che si costruisce ogni giorno, attraverso la presenza, l’ascolto e la cura”. Elisabetta Caredda
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