
A pochi passi dal mare, ma lontano dai circuiti turistici più battuti, il fortino di Sant’Ignazio racconta una pagina dimenticata della storia di Cagliari. Un luogo suggestivo, incastonato sul colle di Sant’Elia. Spesso riscopriamo luoghi come questo in occasioni speciali come Monumenti Aperti, quando i cancelli si aprono e i cittadini possono riscoprire angoli nascosti della città. Poi, però, tutto torna come prima: lucchetti, reti e silenzio. Siti come questo non rappresentano soltanto un patrimonio storico da conservare, ma anche un’opportunità concreta di valorizzazione culturale ed economica, capace di generare sviluppo e occupazione senza pesare su ambiente e salute. Il fortino di Sant’Ignazio domina il paesaggio tra cielo e mare. La sua costruzione risale al 1793, durante la dominazione sabauda, con l’obiettivo di difendere la città dagli attacchi francesi. Il progetto fu affidato al maggiore ingegnere Franco, che si ispirò ai modelli dell’ingegneria militare francese di Vauban. La struttura, articolata su cinque bastioni, richiama nella forma quella di una tartaruga ed è frutto delle più avanzate conoscenze balistiche dell’epoca.


