
La Procura di Brescia ha chiesto l’archiviazione della posizione di Massimo Cellino nell’inchiesta sui crediti fiscali inesistenti utilizzati dal Brescia Calcio per coprire parte degli obblighi tributari della stagione 2024/2025. Secondo i magistrati, l’ex presidente del club sarebbe stato ingannato nell’operazione. L’indagine, coordinata dal sostituto procuratore Jacopo Berardi, prosegue invece nei confronti di cinque persone ritenute coinvolte nel presunto sistema di cessione dei crediti d’imposta fasulli. Tra gli indagati figurano consulenti, intermediari e imprenditori accusati di aver commercializzato crediti privi di validità attraverso una rete di società. Secondo gli investigatori, il gruppo avrebbe ottenuto quasi quattro milioni di euro inducendo in errore diversi imprenditori, tra cui lo stesso Cellino. La vicenda ha avuto pesanti conseguenze sportive per il Brescia, penalizzato in classifica e retrocesso in Serie C.


