Nuovo Piano Aeroporti: crescita, intermodalità e scali regionali


Obiettivo 305 milioni di passeggeri entro il 2035. Attenzione anche alla Sardegna e ai collegamenti ferroviari
La presentazione del piano

Il Governo ha presentato il nuovo Piano Nazionale degli Aeroporti 2026-2035, il documento strategico elaborato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti insieme all’Enac per guidare lo sviluppo del trasporto aereo italiano nel prossimo decennio. Il piano parte da numeri in forte crescita: nel 2025 gli aeroporti italiani hanno registrato circa 230 milioni di passeggeri, con un aumento del 5% rispetto all’anno precedente, mentre entro il 2035 la domanda potrebbe raggiungere quota 305 milioni. Tra gli obiettivi principali figurano il rafforzamento dell’intermodalità tra aeroporti e rete ferroviaria, la sostenibilità ambientale, la digitalizzazione e il potenziamento degli aeroporti regionali e secondari. Il documento individua infatti 13 aree strategiche territoriali, tra cui anche la Sardegna, considerata centrale nel sistema aeroportuale nazionale. Sono previsti investimenti per circa 1,2 miliardi di euro nei collegamenti ferroviari con alcuni scali, tra cui Olbia, oltre a Bergamo, Verona e Venezia. Particolare attenzione viene dedicata anche al traffico cargo, oggi concentrato soprattutto su Malpensa, con l’obiettivo di estenderlo ad altri aeroporti italiani come Brescia, Grottaglie, Roma e Bologna. Durante la presentazione al Mit, il ministro Matteo Salvini ha definito il piano “un punto di partenza” per accompagnare la crescita del settore, mentre il presidente Enac Pierluigi Di Palma ha sottolineato la necessità di aumentare la capacità infrastrutturale degli scali italiani per sostenere lo sviluppo del traffico aereo nei prossimi anni.

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