
Il Cagliari è matematicamente salvo alla penultima giornata di campionato, con sei punti di distacco dalla terzultima in classifica: la Cremonese, vittoriosa nella partita di oggi con un’Udinese decisamente meno bellicosa di quella vista durante e dopo la partita della settimana scorsa all’Unipol domus. E certamente meno di un Torino che questa notte ha venduto cara la pelle ai rossoblù, passando in vantaggio per primo e lottando fino al quinto minuto di recupero. I rossoblù, però, hanno vinto 2-1 con una rete di Esposito e con il raddoppio di Yerri Mina, con tanto di esultanza coreografica. Ha sempre creduto nella salvezza il mister Fabio Pisacane e lo ha ricordato anche oggi nelle interviste post partita. “Sono convinto che il cervello sappia fare dell’inferno un cielo e viceversa”, ha detto. “Abbiamo sempre mantenuto la barra dritta anche nelle difficoltà, non abbiamo mai mollato e abbiamo rischiato qualcosa. Se ce l’abbiamo fatta è grazie al carattere di questi ragazzi e al lavoro condiviso da tutti.” Il mister ha voluto sottolineare anche il coraggio di una squadra ch ha voluto correre dei rischi, passando anche attraverso la tempesta ma rimanendo sempre verticali. “Ci siamo salvati con un mix di giovani e senatori. Avevo detto in tempi non sospetti che la salvezza sarebbe arrivata grazie ai ragazzi. Sono alle prime stagioni in Serie A, leggono tanto, osservano e hanno bisogno di fiducia. Se alzi la loro autostima poi ti danno tantissimo. Abbiamo fatto giocare nove ragazzi nati dal 2005 in avanti, non è roba da poco. La soddisfazione più grande è vedere tanti giovani protagonisti, alcuni cresciuti nel nostro vivaio. È una soddisfazione enorme.” A conti fatti, i meriti di Fabio Piscane non sono pochi per la capacità di tenere sempre la squadra a galla nonostante gli infortuni che hanno privato i rossoblù di cinque, sei, giocatori chiave durante la stagione. Non sono mancati gli errori e i momenti bui, ma ha saputo trasmettere alla squadra un carattere combattivo


