Cagliari apre l’America’s Cup. l Bastione si trasforma in un palcoscenico tra vela, musica e orgoglio sardo

Cagliari ha accolto ieri pomeriggio la Louis Vuitton 38ª America’s Cup Preliminary Regatta con una cerimonia capace di t
Cagliari bastione American’s Cup

Dal Bastione Saint Remy fino al Race Village del porto, la serata inaugurale ha unito istituzioni, sport, musica e tradizioni popolari in un evento che ha mostrato al mondo l’identità più autentica della Sardegna.

Cagliari ha accolto ieri pomeriggio la Louis Vuitton 38ª America’s Cup Preliminary Regatta con una cerimonia capace di trasformare il centro storico della città in un grande palcoscenico internazionale.
Dal Bastione Saint Remy fino al Race Village del porto, la serata inaugurale ha unito istituzioni, sport, musica e tradizioni popolari in un evento che ha mostrato al mondo l’identità più autentica della Sardegna.

Poi il Bastione ha cambiato volto

Davanti a centinaia di persone e a delegazioni arrivate da tutto il mondo, l’Orchestra del Teatro Lirico di Cagliari, composta da 63 orchestrali e 68 elementi del coro, diretti dal maestro Cristiano Del Monte, ha regalato uno dei momenti più emozionanti della serata.
A rendere tutto ancora più suggestivo, la voce del tenore internazionale Francesco Demuro, protagonista dell’esecuzione del “Nessun Dorma”, dalla Turandot di Puccini.

Ed è stato proprio Demuro uno dei volti simbolo dell’intera inaugurazione.

Abbiamo avuto modo di trascorrere parte della serata con lui e, oltre al prestigio internazionale che accompagna il suo nome nei più grandi teatri del mondo, dalla Scala di Milano al Metropolitan di New York, si è rivelato una persona straordinariamente semplice, disponibile e profondamente legata alle proprie origini.
Un artista che continua a portare la Sardegna dentro la sua musica e nel suo modo di raccontarsi, esaltando con orgoglio la sua terra anche davanti a un evento seguito a livello mondiale.

Alle 18:30 il cuore della città è stato attraversato dalla grande parata delle tradizioni popolari sarde.
Dal Bastione fino al Race Village hanno sfilato gruppi folk, maschere etniche, tamburini, suonatori di launeddas e cori provenienti da tutta l’isola: dai Mamuthones e Issohadores di Mamoiada ai Merdules e Boes di Ottana, passando per il Tenore Remunnu ‘e Locu di Bitti e numerose associazioni folkloristiche della Sardegna.

Un lungo corteo identitario che ha accompagnato cittadini e turisti verso il porto, trasformando le strade di Cagliari in una vetrina della cultura sarda.

Alle 19 il taglio del nastro ha ufficialmente inaugurato il Race Village, mentre sul palco principale sono stati presentati al pubblico i team protagonisti della competizione: Luna Rossa Prada Pirelli, Emirates Team New Zealand, Alinghi Red Bull Racing e le altre squadre internazionali presenti a Cagliari.

Ma il momento più intenso della serata è arrivato nel finale.

Dopo aver emozionato il pubblico con la grande lirica internazionale, Francesco Demuro ha voluto chiudere l’evento tornando alle sue radici: sul palco del Race Village ha cantato in lingua sarda, regalando alla città un finale autentico e profondamente identitario.

Un modo perfetto per chiudere una serata che non è stata soltanto l’inaugurazione di una grande manifestazione sportiva internazionale, ma anche una dichiarazione d’amore della Sardegna verso la propria cultura, la propria storia e il proprio mare.

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