Porti sardi in collegamento con il Nord Africa

Contatti con gruppi armatoriali per nuovi collegamenti anche con l’Oriente
Porto Oristano

Porti sardi alla Breakbulk Europe 2026 di Rotterdam, fiera internazionale di riferimento per le merci fuori misura e i project cargo. L’Autorità di sistema dei porti della Sardegna era rappresentata dal segretario generale, Alessandro Becce, e dalla responsabile marketing, Valeria Mangiarotti. Primi risultati: diversi gruppi armatoriali hanno manifestato particolare interesse a inserire la Sardegna all’interno di collegamenti commerciali strategici tra estremo Oriente e Africa.
L’attenzione è stata rivolta in particolare al segmento del trasporto dei manufatti ad alta complessità ingegneristica, come le strutture offshore. Il modello proposto in fiera è stato quello di una rete di poli specializzati distribuiti sul territorio regionale: Cagliari per capacità di stoccaggio e intermodalità; Oristano per i fondali profondi e ampi spazi banchinali; Portovesme per la presenza di un comparto industriale in evoluzione; Porto Torres per future aree utili all’insediamento produttivo e una già programmata piastra logistica; Olbia per l’internazionalizzazione della cantieristica della nautica da diporto; Arbatax come polo specializzato nella produzione di jacket per i mercati internazionali. Offerta sostenuta dalla posizione geografica strategica lungo le principali rotte marittime del Mediterraneo e dalla disponibilità immediata di aree operative e industriali. Non ultima, dalla possibilità di integrazione intelligente degli strumenti di agevolazione, fiscale e non (Zes, Zona Franca Doganale, Contratti di investimento e di sviluppo).

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