
L’accordo di Shengen del 1985 prevede la libera circolazione dei cittadini nei paesi europei. In casi eccezionali, è prevista la sospensione ma solo per motivi specifici, come in caso di minaccia per l’ordine pubblico o per la sicurezza nazionale. In seguito all’emergenza verificatasi a Ceuta, enclave spagnola in Nord Africa, l’Italia ha sospeso gli effetti dell’accordo dal 1 agosto e per un mese.
Che cosa succede? Si potrà continuare a viaggiare ma ci saranno nuovamente i controlli per chi arriva dalla Spagna. Nessuna conseguenza per i cittadini spagnoli e degli altri paesi dell’Unione Europea: per loro non ci saranno controlli né adempimenti burocratici da rispettare. Ciò vale anche per chi dall’Italia arriva in nave o in aereo in Spagna. Secondo quanto precisa il ministero dell’Interno, i controlli saranno “mirati” e “selettivi”: riguarderanno esclusivamente i cittadini di Paesi terzi (extra Ue) provenienti dalla Spagna per verificare la loro regolarità in ingresso in Italia e accertare il possesso dei documenti idonei a circolare in ambito Schengen. Alle 9 di oggi atterrerà a Cagliari il primo volo proveniente da Barcellona mentre nel pomeriggio è previsto l’arrivo da Madrid. In serata quello da Valencia. Ad attendere i passeggeri ci sarà la Polizia di frontiera.


