Nuoro Jazz, dieci giorni di musica nel cuore della città

Dal 19 al 28 agosto la 38ª edizione. Gran finale con il jazz nelle strade
locandina Nuoro Jazz Festival

Per dieci giorni Nuoro cambia colonna sonora. Il jazz entra nei musei, passa dalla biblioteca, continua nei locali e, per il gran finale, arriva direttamente nelle strade.
Dal 19 al 28 agosto torna Nuoro Jazz, la rassegna internazionale arrivata alla sua 38ª edizione, uno degli appuntamenti più longevi dell’estate culturale nuorese. Una storia iniziata nel 1988 e cresciuta attorno a una formula che ha saputo mettere insieme formazione e spettacolo, giovani musicisti e professionisti, lezioni, concerti e jam session.
Anche l’edizione 2026 conferma lo stretto rapporto con la città, distribuendo gli appuntamenti in alcuni dei suoi principali spazi culturali.
Il programma avrà una doppia scansione quotidiana. Alle 18.30 i concerti del tardo pomeriggio si alterneranno tra il MAN e lo Spazio Ilisso; alle 21 la musica si sposterà nel giardino della sezione sarda della Biblioteca “Sebastiano Satta”. Dopo i concerti serali si continuerà con le jam session al Killtime di via Mereu, il momento più informale della rassegna, dove improvvisazione e incontro tra musicisti diventano parte dello spettacolo.
Il 28 agosto il Festival cambierà passo. Per la giornata conclusiva il jazz lascerà i suoi spazi abituali e attraverserà Nuoro. Dalle 19 un concerto itinerante partirà dalla zona della chiesa della Solitudine per raggiungere il centro cittadino. Il percorso toccherà viale della Solitudine, via Chironi, piazza Adelasia di Torres, via Grazia Deledda, corso Garibaldi, via Aspromonte e piazza Asproni, per concludersi nel giardino della Biblioteca Satta. Una lunga traiettoria musicale che collegherà la Solitudine al cuore della città e che, per alcune ore, modificherà anche la normale viabilità. In occasione del passaggio del concerto itinerante saranno infatti introdotte limitazioni temporanee alla circolazione lungo le strade interessate dal percorso.

È proprio nell’appuntamento conclusivo che emerge una delle caratteristiche che Nuoro Jazz conserva dalle sue origini: il rapporto tra la musica e la città che la ospita.
La storia della rassegna parte da lontano. I seminari internazionali nacquero nel 1988 dall’intuizione di Paolo Fresu e Antonietta Chironi e negli anni hanno portato a Nuoro generazioni di giovani musicisti, contribuendo a fare della città un punto di riferimento per la formazione jazzistica.
Da allora sono cambiate generazioni, programmi e protagonisti, ma è rimasta una formula che non separa lo studio dall’esperienza del palco. Chi arriva a Nuoro per imparare incontra musicisti, ascolta concerti, suona e si confronta con altri allievi. È anche in questo continuo scambio che il Festival ha costruito e mantenuto nel tempo la propria identità.
Trentotto edizioni dopo, quella storia continua. Dal 19 agosto il jazz tornerà nei luoghi della cultura nuorese. Il 28, invece, basterà trovarsi lungo le strade tra la Solitudine e la Biblioteca Satta per incontrarlo. (E.C.)

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