Sbarchi in Sardegna, Deidda (FdI): non possiamo essere la rotta algerina

“C’è un flusso strutturale, dobbiamo schierare Frontex e la Marina italiana”
Migranti

“La Sardegna non può e non deve rassegnarsi a diventare l’hub occidentale della clandestinità nel Mediterraneo. Sessanta sbarchi in un solo giorno nel sud dell’Isola confermano che la rotta algerina non è un’emergenza passeggera, ma un flusso strutturale gestito da reti criminali che sfruttano l’utilizzo di barchini veloci per eludere i controlli. Davanti a questa continua aggressione ai nostri confini marittimi, serve un segnale di massima fermezza”. Parla il deputato di Fratelli d’Italia, Salvatore Deidda, presidente della commissione Trasporti alla Camera. “Pretendiamo che l’Europa faccia la sua parte: Frontex deve schierare i propri assetti aeronavali anche sul quadrante algerino-sardo, fungendo da reale deterrente e supporto fuori dalle acque territoriali. In secondo luogo, ho sollecitato l’impiego della Marina Militare: le sue capacità di scoperta radar e la sua permanenza in mare sono fondamentali per intercettare questi sbarchi fantasma, collaborando in sinergia con le Forze di Polizia”. Il deputato di Fratelli d’Italia punta poi l’attenzione sulle espulsioni e sulle ricadute interne dell’accoglienza: “È inaccettabile il paradosso logistico per cui i clandestini algerini, che non fuggono da alcuna guerra e spesso presentano profili di pericolosità sociale, debbano essere scortati e trasferiti nei CPR della Penisola per poi essere espulsi. I rimpatri devono avvenire in via maggioritaria direttamente dalla Sardegna,

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