
È deceduto Pietro Soddu, uno dei principali protagonisti della storia politica e istituzionale della Sardegna. Aveva 97 anni. Esponente di primo piano della Democrazia Cristiana, ha attraversato oltre quarant’anni di vita pubblica, ricoprendo incarichi nelle amministrazioni locali, in Regione e in Parlamento. Nato a Benetutti il 19 giugno 1929 e laureato in Giurisprudenza, Soddu mosse i primi passi nella politica giovanissimo. Nel 1952 venne eletto consigliere comunale e sindaco del suo paese natale. Quattro anni più tardi entrò nell’amministrazione provinciale di Sassari, dove svolse anche il ruolo di assessore. Nel 1961 iniziò la sua lunga esperienza nel Consiglio regionale della Sardegna, proseguita per cinque legislature fino al 1983. Fu più volte assessore regionale: tra il 1963 e il 1967 guidò l’assessorato alla Rinascita nelle Giunte presiedute da Efisio Corrias e successivamente in quella di Paolo Dettori. Dal 1967 al 1969 fu assessore dell’Industria nella prima Giunta di Giovanni Del Rio, mentre nel 1970 assunse le deleghe alle Finanze, all’Artigianato e alla Cooperazione nell’esecutivo presieduto da Lucio Abis. Tra il 1972 e il 1980 venne eletto per sette volte presidente della Regione e presiedette tre Giunte regionali, diventando una delle figure più rappresentative della stagione autonomistica e della Democrazia Cristiana sarda. Conclusa l’esperienza in Consiglio regionale, nel 1983 fu eletto alla Camera dei deputati, dove rimase per tre legislature fino al 1994. L’anno successivo tornò a ricoprire un importante incarico amministrativo in Sardegna, assumendo la presidenza della Provincia di Sassari, mantenuta fino al 2000.


