Ryanair, tagli ad Alghero e Olbia, più voli a Cagliari

La compagnia contesta alla Regione la mancata abolizione dell’addizionale comunale per tutto l’anno
Michael O’Leary, Ceo Ryanair

La stagione invernale 2026 vedrà meno voli della compagnia sulle piste di Alghero e Olbia: la compagnia annuncia un taglio del 15% ad Alghero e del 50% a Olbia, con la cancellazione di una rotta nell’operativo dei due aeroporti. Per Cagliari invece il programma prevede un nuovo collegamento con Forlì e un aumento delle frequenze verso Milano Malpensa e Venezia. La compagnia attribuisce i tagli alla mancata eliminazione dell’addizionale comunale durante tutti i dodici mesi, una scelta che, secondo il vettore, penalizza la competitività degli aeroporti sardi e limita le possibilità di sviluppo. La sospensione dell’imposta per le stagioni invernali 2026 e 2027, decisa dalla Regione, viene accolta come un primo passo nella direzione auspicata, ma insufficiente e in ritardo. Per la compagnia, l’annuncio è arrivato quando la programmazione dell’inverno 2026 era ormai definita e non ha quindi potuto modificarne le scelte. La richiesta resta quella di un’abolizione stabile, estesa all’intero anno.

“Due milioni di passeggeri in più se l’addizionale viene abolita per tutto l’anno”

Nel confronto proposto da Ryanair figurano Friuli-Venezia Giulia, Calabria, Abruzzo, Sicilia ed Emilia-Romagna: territori nei quali, sostiene il vettore, gli interventi sull’addizionale hanno favorito l’aumento dei passeggeri, l’arrivo di nuovi aeromobili e l’apertura di collegamenti. Tra gli esempi citati c’è Trapani-Marsala, dove la compagnia collega la rimozione dell’imposta all’apertura di una nuova base e alla crescita dell’attività. Polemica la posizione del vettore irlandese anche sul modello della continuità territoriale. Ryanair contesta alla Regione di destinare quasi 50 milioni di euro l’anno agli oneri di servizio pubblico, un sistema che considera inefficace, mentre chiede di concentrare gli interventi sulla riduzione della tassazione dei passeggeri. Sul tavolo la compagnia rimette una proposta subordinata all’abolizione dell’addizionale per tutto l’anno: due milioni di passeggeri aggiuntivi annui, quattro aeromobili in più, per un investimento dichiarato di 400 milioni di dollari, e una nuova base nel nord Sardegna. Il piano prospettato comprende inoltre oltre 900 nuovi posti di lavoro nell’arco di cinque anni.

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