Aerei, pubblicato il bando per le nuove rotte: saranno scelte dalle compagnie

La Regione investe undici milioni, aiuti concessi massimo per due anni
La Regione ha pubblicato il bando per le nuove rotte

La Giunta ci riprova: l’assessora ai Trasporti Manca annuncia la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale Europeo del bando per le nuove rotte aere. Il primo esperimento del 2025 non aveva dato i risultati sperati: delle 67 rotte indicate ne vennero assegnate soltanto 8: Cagliari – Bordeaux (EasyJet); Cagliari – Nizza (EasyJet); Alghero – Lione (Volotea); Olbia – Siviglia (Volotea); Cagliari – Istanbul (Aeroitalia); Cagliari – Lamezia Terme (Aeroitalia); Olbia – Cagliari (Aeroitalia); Alghero – Cagliari (Aeroitalia).
La Giunta annuncia un cambio di strategia: nella nuova gara non c’è un elenco predeterminato delle rotte ammissibili. Saranno le compagnie aeree a proporre i nuovi collegamenti sui quali intendono investire. La Regione dal canto suo mette a disposizione oltre 11,4 milioni di euro (6.164.852,51 per il 2027 ed
euro 5.244.570,6 per il 2028). Si considerano nuovi tutti quei collegamenti non attivi dall’aeroporto sardo né nella stagione IATA (Associazione Internazionale del Trasporto Aereo) in corso. “Abbiamo ascoltato le esigenze manifestate dalle compagnie e lavorato per costruire uno strumento più flessibile, semplice e capace di adattarsi alle dinamiche del mercato”, dichiara l’assesora. “Lasciamo maggiore libertà di iniziativa ai vettori, che conoscono le potenzialità commerciali delle diverse destinazioni e possono proporre collegamenti coerenti con i propri programmi di sviluppo. La Regione mette a disposizione le risorse e definisce le condizioni per sostenere questi investimenti, nel rispetto delle regole europee sugli aiuti di Stato”.

Massimo due anni

L’aiuto economico è concesso per un periodo massimo di due anni (2027 – 2028) per una rotta con almeno una frequenza settimanale, dove per frequenza si intende la coppia di voli: andata e ritorno. La sostenibilità della rotta deve essere assicurata oltre il periodo di finanziamento, attraverso un piano industriale che ne dimostri la redditività per la compagnia aerea senza alcuna forma di finanziamento pubblico dopo 3 anni, oppure un impegno vincolante della compagnia a proseguire il servizio per almeno lo stesso periodo in cui ha ricevuto il sostegno.
Gli aiuti saranno concessi solo se la nuova rotta contribuisce all’incremento del traffico passeggeri, non comporta uno spostamento di passeggeri tra compagnie aeree e non si cumula con altri incentivi sulla stessa tratta.

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