Fondi europei e industria, Todde al Governo: “La Sardegna non chiede privilegi”

Al Festival delle Regioni di Firenze il confronto su insularità, trasporti e innovazione
La presidente della Regione, Alessandra Todde, al festival delle Regioni

Risorse europee che tengano conto degli svantaggi dell’insularità e investimenti tecnologici per costruire nuove opportunità di sviluppo. Sono le richieste portate dalla presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, alla tavola rotonda conclusiva della quinta edizione del Festival delle Regioni, a Firenze. Il confronto con il Governo ha coinvolto i ministri Tommaso Foti, Adolfo Urso e Paolo Zangrillo, insieme ai presidenti di Marche, Piemonte, Calabria e Molise. Nel dialogo con Foti sulla futura programmazione europea, Todde ha chiesto strumenti capaci di ridurre le distanze tra la Sardegna e gli altri territori. “Non chiediamo privilegi”, ha affermato, rivendicando condizioni che consentano all’Isola di competere alla pari. La presidente ha indicato la necessità di collegare le politiche di coesione al diritto di restare nei propri territori e alla strategia europea per le isole. Un’esigenza che, secondo Todde, deve tradursi anche nei criteri di distribuzione dei fondi, considerando le difficoltà demografiche e il ritorno della Sardegna tra i territori con maggiori problemi di sviluppo.

Sul PNRR, la presidente ha riconosciuto il valore della collaborazione istituzionale con il Governo. In ambito sanitario ha dichiarato che la Regione ha raggiunto il 100% degli obiettivi su case e ospedali di comunità, attribuendo il recupero dei ritardi alla riprogrammazione degli interventi e al lavoro con il Ministero e il Dipartimento per la Coesione. Diversa la valutazione sui trasporti: Todde ha richiamato gli interventi infrastrutturali di RFI previsti dal Piano e ancora incompiuti, sottolineando le conseguenze dei ritardi sulla mobilità dei cittadini. Nel confronto con Urso, l’attenzione si è spostata sulla riconversione industriale. Tra le opportunità illustrate figura un data center in un’area mineraria dismessa. Secondo la presidente, disponibilità d’acqua, possibilità di produzione idroelettrica e bassa sismicità rappresentano condizioni favorevoli per questo tipo di infrastrutture. L’investimento si inserirebbe in una prospettiva di sviluppo tecnologico più ampia, legata anche al progetto Einstein Telescope. Per Todde, informatica, ricerca e industria della conoscenza costituiscono opportunità sulle quali la Sardegna deve puntare per il proprio futuro.

prova
Condividi

Articoli correlati