Rinuncia alle cure, Ticca: “Todde cambi rotta, la salute viene prima degli equilibri politici”

Il capogruppo dei Riformatori: “Un sardo su cinque non si cura. La presidente si assuma le responsabilità dei risultati”
Umberto Ticca

“In Sardegna il diritto alla salute sta diventando un privilegio”. Il capogruppo dei Riformatori sardi, Umberto Ticca, interviene sui dati della rinuncia alle cure e chiede alla presidente Alessandra Todde un cambio di passo nella gestione della sanità regionale. Ticca richiama l’aumento della percentuale di cittadini che rinunciano alle prestazioni sanitarie, passata in due anni dal 13,7% al 19,5%. Quasi un sardo su cinque: un dato che, sottolinea l’esponente dei Riformatori, colloca l’Isola nella posizione peggiore tra le regioni italiane. “Numeri drammatici che chiamano direttamente in causa le responsabilità politiche di chi governa”, afferma il capogruppo. Pur riconoscendo le difficoltà già presenti nel sistema sanitario sardo, Ticca contesta alla Giunta di non aver dato risposte adeguate. “La sanità sarda aveva problemi enormi, ma dopo due anni e mezzo la Giunta Todde non li ha risolti”, sostiene. Nel mirino finiscono anche le tensioni interne alla coalizione e il confronto sugli incarichi. Secondo Ticca, mentre la maggioranza si concentra sui “litigi del campo largo” e sulle “battaglie sulle nomine”, aumentano i cittadini che rinunciano a curarsi e vivono con il timore di ammalarsi. “Non si può continuare a governare senza rispondere dei risultati”, aggiunge il capogruppo, rivolgendo un appello diretto alla presidente: “Todde cambi rotta, il diritto alla salute dei sardi viene prima degli equilibri della sua maggioranza”.

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