

Sette cortometraggi per raccontare la Sardegna contemporanea al pubblico berlinese. Il cinema Babylon, nella storica Rosa-Luxemburg-Straße, ospiterà “Visioni Sarde 2026”, con la partecipazione dei registi delle opere selezionate e di una rappresentanza delle attrici e degli attori protagonisti. A chiudere la manifestazione sarà la cerimonia di premiazione. L’iniziativa è promossa dalla Federazione dei Circoli Sardi in Germania, presieduta da Paolo Atzori, in collaborazione con Anna Di Martino della Cineteca di Bologna per far conoscere le produzioni dell’Isola oltre i confini italiani, creando occasioni di incontro tra autori, comunità degli emigrati e spettatori internazionali.
I cortometraggi preselezionati dai critici e dagli esperti della Cineteca di Bologna sono “Madonna di plastica” di Elina Eichmane; “Molto su mia madre, qualcosa su mio padre e Raffaella Carrà” di Antonello Murgia; “Una persona vera” di Stefano Pio; “Précis de décomposition” di Niccolò Biressi, Federico Brullo e Alessandro Nicoletti; “Prove tecniche di empatia” di Jacopo Cullin; “Il sacrificio alla terra” di Chiara Satta e “L’ultimo ingrediente” di Lorenzo Cioglia. Alle proiezioni si affiancheranno gli incontri con tutti i registi, che presenteranno i film e ne racconteranno la genesi. La presenza degli interpreti offrirà inoltre al pubblico la possibilità di approfondire personaggi e storie attraverso il confronto con chi li ha portati sullo schermo. Fuori concorso sarà proposto il videoclip “Ambasciadores de Sardigna”, dedicato al mondo dell’emigrazione sarda. “Visioni Sarde non è soltanto una rassegna cinematografica, ma un vero ponte culturale tra la Sardegna e il mondo”, afferma Atzori. Per il presidente della Federazione, l’appuntamento è un’occasione per mostrare una Sardegna moderna e creativa, valorizzando il ruolo dei circoli nella diffusione della cultura dell’Isola. La manifestazione gode del patrocinio della Regione Sardegna, del sostegno dell’Assessorato regionale del Lavoro e della FASI, con la media partnership del portale CinemaItaliano.
(alessandro serra)


