Zustissia, oltre centomila spettatori per il film su Beniamino Zuncheddu

Nelle sale uno dei più gravi errori giudiziari della storia italiana
Zustissia

Oltre centomila spettatori al cinema per “Zustissia”, il film di Francesco Piras sulla vicenda di Beniamino Zuncheddu. A comunicare il traguardo è lo stesso regista: “Grazie di cuore agli oltre 100.000 spettatori che hanno visto Zustissia al cinema! La programmazione continua. Vi aspettiamo in sala!”. Il film racconta la storia del pastore di Burcei che ha trascorso oltre 32 anni in carcere per una strage dalla quale è stato poi assolto. Uno dei più gravi errori giudiziari italiani, iniziato con il triplice omicidio dell’8 gennaio 1991 nelle campagne di Sinnai. Quel giorno furono uccisi Gesuino Fadda, 56 anni, il figlio Giuseppe, 24, e il loro dipendente Ignazio Pusceddu, 55. Luigi Pinna, genero di Fadda, sopravvisse all’agguato e divenne il principale accusatore di Zuncheddu. La sua testimonianza fu determinante per la condanna all’ergastolo, nonostante il pastore si fosse sempre dichiarato innocente.

La svolta arrivò con le indagini difensive dell’avvocato Mauro Trogu e il processo di revisione. Pinna raccontò che, prima del riconoscimento, un poliziotto gli aveva mostrato una fotografia di Zuncheddu indicandolo come responsabile della strage. Una ricostruzione contestata dall’ex agente, ma che contribuì a mettere in discussione la testimonianza sulla quale si reggeva l’accusa. Nel novembre 2023 Zuncheddu tornò in libertà dopo la sospensione della pena. Il 26 gennaio 2024 la Corte d’Appello di Roma revocò la condanna e lo assolse “per non aver commesso il fatto”. “Zustissia” porta questa vicenda davanti al pubblico delle sale: una storia di libertà e di una parte di vista perdute e di una battaglia giudiziaria durata decenni.

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