
L’intelligenza artificiale mette in crisi anche i call center della Sardegna. Con il rischio che migliaia di lavoratori vadano a casa. Da qui l’annuncio di uno sciopero a livello italiano convocato dai sindacati per l’11 novembre. “Le grandi committenze storiche (Telco, utility dell’energia, istituti bancari e assicurativi, aziende pubbliche o a partecipazione statale) stanno riducendo drasticamente i volumi di traffico voce richiesti agli outsourcer, il personale viene sostituito con sistemi di chatbot, automazione e AI. Sono già migliaia (circa 10mila a oggi, e in continuo aumento) i lavoratori coinvolti in ammortizzatori sociali o a rischio esubero diretto. Questa per i sindacati non può essere l’unica risposta: servono interventi strutturali non soluzioni tampone, l’Intelligenza artificiale deve essere un’opportunità non una scusa per tagliare posti di lavoro”, scrivono in una nota Slc Cgil, Fistel Cisl e Uilfpc Uil e chiedono unitariamente al governo una seria politica industriale per il settore. Oltra a Cagliari sono previste manifestazioni e presidi in Piemonte-Valle d’Aosta,, Sicilia, Calabria, Puglia e Basilicata.


