
Il presidente del governo spagnolo Pedro Sánchez è stato dichiarato “persona non grata” (in italiano persona non gradita) dal Parlamento regionale di Murcia, nel sudest della Spagna. Una decisione senza precedenti, approvata con 27 voti favorevoli del Partito popolare, di Vox e di due ex esponenti della formazione di estrema destra. Contrari i 13 deputati socialisti. La mozione contesta al governo centrale il presunto sottofinanziamento della regione, i ritardi nelle infrastrutture, le politiche migratorie e la gestione delle risorse idriche del sistema Tajo-Segura, strategico per l’agricoltura locale. È la prima volta che un presidente del governo spagnolo riceve una simile dichiarazione da un’assemblea regionale. Il provvedimento ha tuttavia un valore esclusivamente politico e simbolico: non comporta sanzioni né limita la possibilità per Sánchez di recarsi a Murcia. Durissima la reazione del Partito socialista. La portavoce Carmina Fernández ha accusato la maggioranza di utilizzare un’istituzione democratica per colpire un avversario politico, definendo grave la scelta di dichiarare indesiderato il premier.


